Cairo Montenotte. In collaborazione con il Basket Club G.Borsi di Ceva le ragazzine del 2003 e 2004 del Cairo hanno partecipato nello scorso week end al torneo nazionale di basket “Torneo della Lanterna” a Genova, dove sono state impegnate con le pari età di Basket Pegli, Pallacanestro Loano e Tigrotte Trieste.
La formula prevedeva un unico girone a quattro squadre, con sfida tre tutte e successiva finale tra le prime due classificate.
La squadra mista era composta di sei atlete cairesi e sette cebane. Le ragazzine che si erano allenate sole due volte assieme, a Ceva, sotto la direzione del coach Danilo Spedaliere, si sono ritrovate ad affrontare squadre molto competitive ed affiatate e non hanno avuto un compito facile.
Per il Cairo erano in campo Selene Coratella, Elisa Perfumo, Chiara La Rocca, Sara Sciamano, Amy Pregliasco e Jasmine Akhiad.
Al di là del risultato puramente numerico, che le ha viste battute in tutte e tre le gare, le ragazze hanno dimostrato di essersi, in così poco tempo, perfettamente integrate sia sul campo che nei momenti di pausa tra le varie gare.
Hanno perso la prima partita, contro la Pallacanestro Loano, nella mattinata di sabato. L’avversaria era sicuramente alla portata delle ragazze di Cairo e Ceva, che per l’occasione vestivano la divisa bianconera delle Towers Girl cebane, ma un poco di emozione e meccanismi di squadra sicuramente non perfetti hanno consentito dapprima alle avversarie di rimontare ai break favorevoli delle atlete cairesi-cebane e, nel finale, di lasciarsi sorpassare sino a perdere l’incontro di soli 3 punti.
Per tutto il primo tempo la Towers avevano condotto la gara portandosi dapprima sul 6-0 e poi sul 14-6. Poi qualche disattenzione difensiva sulla fine del tempo consentiva al Loano di rientrare in gara. Tutto il secondo tempo viveva poi in una costante situazione di parità, dove alla supermazia sotto i tabelloni per la ragazze di Ceva e Cairo, soprattutto grazie a Beatrice Moisa a Nafi Ngebane, corrispondeva una maggiore aggressività e voglia di vincere delle loanesi che riuscivano a recuperare molti palloni.
Nel finale erano le ragazze della Pallacanestro Loano a portarsi avanti di 4 lunghezze. Un libero trasformato ed una successiva palla recuperata con canestro in contropiede di Elisa Perfumo consentivano il quasi riaggancio, ma ancora una volta il Loano, avendo qualche energia in più, trasformava due occasioni di fila ed il canestro finale di Amy Pregliasco non era sufficiente.
Nel pomeriggio il secondo incontro, contro le Tigrotte Trieste, viste giocare e vincere al mattino con Pegli. Conoscendo sia le nostre ragazze che quelle di Ceva la squadra pegliese e la loro forza, la vittoria delle Tigrotte non era stata sicuramente una notizia rassicurante.
Le cinque ragazze schierate in campo da Danilo Spedaliere e Sandro La Rocca, ovvero Beatrice Moisa, Nafi Ngebane, Elisa Perfumo, Francesca Rebuffo ed Amy Pregliasco, si sono dimostrate delle autentiche “leonesse”, non concedendo nulla alle loro avversarie, impedendogli ogni conclusione semplice, conquistando la maggior parte dei rimbalzi difensivi e riuscendo con Nafi e due volte Elisa ad andare a volte a canestro. Per le Tigrotte, invece, una sola facile occasione trasformata. La prima sirena vedeva così in modo abbastanza sorprendente le Towers in vantaggio per 6 a 2.
Il secondo quintetto schierato dai due tecnici non è riuscito altrettanto bene a contrastare le avversarie. Le ragazze di Cave e Cairo hanno concesso molto più spazio in attacco alle triestine, che ne hanno approfittato con facilità, trasformando implacabilmente ogni occasione a loro lasciata. Il secondo parziale è terminato aul 17-2, con un solo canestro bianconero di Yasmine Akhiad.
L’intervallo lungo serve all’allenatore a rispiegare alcuni concetti alle sue atlete, che rientrano in campo nuovamente con la giusta determinazione ed attenzione e riescono a giocare quasi alla pari con le avversarie. I due parziali di 4-8, con canestri ancora di Elisa e di Emy, e di 4-10 con trasformazioni di Beatrice e Sara, fissano il risultato finale sul 37 a 16 per le Tigrotte.
Complessivamente una gara, contro avversarie sicuramente molto più forti, in cui le Towers hanno giocato molto bene, dimostrando tutto il loro valore e la loro determinazione.
Domenica mattina terza ad ultima gara, essendo ormai già preclusa la possibilità di disputare la finale del pomeriggio per il primo e secondo posto. Avversarie la ragazze di Pegli, affrontate separatamente nel recente “Torneo del Fungo”, sia dalle ragazze di Ceva che da quelle di Cairo.
Inizio disastroso per le Towers che subiscono ripetutamente le avversarie senza riuscire a contrastarle. Continue palle perse, alcune in modo molto ingenuo ed incapacità di trovare soluzioni difensive comportano un pesante parziale nel primo quarto. Il divario aumenta nel secondo quarto superando i 20 punti ed il primo canestro per le Towers arriva solo su un libero trasformato da Sara Tamagnone. Alla fine del secondo quarto e nel terzo arrivano i primi canestri da parte delle liguri-piemontesi, che osano maggiormente e riescono ad impensierire un poco le avversarie.
Nell’ultimo quarto, a partita oramai conclusa, l’orgoglio delle Towers e la voglia di riscatto riescono a far vincere loro il parziale di tempo. Il punteggio finale dice 35 a 13 per il Pegli, ma come detto con oltre metà punti subiti in un unico quarto.
Alla fine del torneo Elisa Perfumo e Nafi Ngebane sono le migliori realizzatrici della squadra, entrambe in doppia cifra con 11 e 10 punti rispettivamente. Nafi anche dominatrice sotto i tabelloni con 21 rimbalzi conquistati seguita da Beatrice, anche lei in doppia cifra con 16 rimbalzi complessivi.
Queste le atlete scese in campo per le Towers e i punti complessivi realizzati: Alexandra Moisa 4, Nafi Ngebane 10, Beatrice Moisa 6, Selene Coratella, Elisa Perfumo 11, Alessia Canavese, Chiara La Rocca, Francesca Rebuffo, Sara Sciamano, Amy Pregliasco 7, Sara Tamagnone 5, Emma Cianchi, Yasmine Akhiad 9.
Un week end all’insegna della collaborazione tra due società amiche, come non si vede con tanta frequenza nel panorama cestistico locale, che i dirigenti si augurano possa portare ad una futuribile cooperazione.